Sezione Vallecamonica

Novità sulle spese relative all'acquisto beni strumentali

Sono considerate persone con disabilità, ai sensi dell’art. 3 della legge n. 104 del 1992, coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione e che per tali motivi hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione medica, istituita ai sensi dell’art. 4 della legge n. 104 del 1992 o da altre commissioni mediche pubbliche che hanno l’incarico di certificare l’invalidità civile, di lavoro, di guerra, etc.
La detrazione spetta per le spese riguardanti i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione delle persone con disabilità.
Con circolare del 4 aprile 2017, n. 7, alla voce “Spese sanitarie per persone con disabilità”, è stato poi precisato che sono ammesse alla detrazione, tra le altre, le spese sostenute per “l’acquisto di cucine, limitatamente alle componenti dotate di dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, preposte a facilitare il controllo dell’ambiente da parte dei soggetti disabili, specificamente descritte in fattura con l’indicazione di dette caratteristiche.”
Viene inoltre precisato che si può fruire della detrazione soltanto se sussiste il collegamento funzionale tra il sussidio tecnico informatico e lo specifico handicap. Tale collegamento può risultare dalla certificazione rilasciata dal medico curante che attesti che quel sussidio serve per facilitare l'auto- sufficienza e la possibilità di integrazione della persona disabile o dalla prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista della azienda sanitaria locale di appartenenza, richiesta dal DM 14 marzo 1998, per l’aliquota IVA agevolata.
Pertanto, sulla base di quanto riportato nel quesito, non si ravvisano i presupposti per un riconoscere la detrazione relativamente all'acquisto di facile consumo.
Né tali acquisti possono essere inquadrati nell’ambito dei “lavori, su singole unità immobiliari e su parti comuni, finalizzati a favorire la mobilità, interna ed esterna all’abitazione, delle persone portatrici di handicap in situazione di gravità, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992” in quanto, come precisato dalla menzionata circolare n. 7 del 2017, si tratta di “opere che perseguono tale finalità attraverso l’utilizzo della comunicazione, della robotica e di ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata. La detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna.”
In altri termini, il beneficio spetta per interventi che si realizzano sugli immobili per favorire la mobilità interna ed esterna del disabile, conseguentemente la detrazione è riconosciuta per l'esecuzione degli interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche, riguardanti ad esempio ascensori, montacarichi oppure alla posa di un elevatore esterno all'abitazione.
La stessa detrazione non si applica, invece, alle spese sostenute per il semplice acquisto di strumenti o beni mobili, sia pure ugualmente diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna del disabile.

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